Marina Boselli apre le pubblicazioni dei lavori inviati dai partecipanti alla Call di Salotto in prova per giovani strumentisti. Ecco la pregevole presentazione ed esecuzione del brano “Ascension(s)” di Anthony Caillet per Euphonium Solo. Vivissimi i complimenti della Commissione. Marina Boselli aprirà la Stagione 2021-2022 a Salotto in prova, con un programma e una conversazione per raccontare del suo strumento, della passione che anima il suo studio e della costante ricerca che conduce su l’Euphonium. Marina Boselli a Salotto in prova, sabato 11 settembre 2021, ore 18:00.

Buona lettura e buon ascolto!

 Ascension(s), una breve analisi. Perché questa scelta?

“Ascension(s)” è un brano altamente virtuosistico per euphonium solo commissionato ad Anthony Caillet per il Concours National de Tuba de Tours del 2013 ed è dedicato all’amico Stéphane Balzeau, affermato tubista ed organizzatore del concorso. Il brano si configura interamente come lo sviluppo continuo, la variazione incessante, di un breve inciso ritmico o melodico.  Formalmente si articola in tre macro sezioni: un preludio introduttivo dal carattere cantabile e meditativo, dove l’idea principale, esposta nelle prime due battute, è una frase ad arco caratterizzata dall’escursione iniziale di due ottave. Questo tema viene sempre più aumentato nella durata ed ampliato nell’estensione, arricchito con note di passaggio. Le agogiche, a poco a poco più incalzanti, contribuiscono alla creazione di un continuum che porta con slancio al climax ascendente dell’appassionato, terminando nell’estremo registro acuto. Una breve frase frammentata, fragile, una scala discendente inframmezzata da silenzi, conduce al secondo momento musicale. 

Ecco irrompere un pesante ostinato in 5/8: è la nuova cellula protagonista (prime due battute) che da subito viene sviluppata fino a diventare una sempre più vorticosa danza disuguale e dal carattere ironico. L’esecutore deve fare i conti con rapide escursioni di registro e, a metà della sezione, con periodi complessi nella tessitura dell’estremo grave (contropedali), che richiedono grande controllo del flusso d’aria per mantenere l’intonazione, ed agilità tecnica. 

Ritornati al registro centrale, appaiono di nuovo frasi meno articolate, ma sempre dalla forma ad arco, che in un crescendo di ampiezza del range conducono, dopo un arpeggio discendente di settima diminuita, ad un nuovo momento di raccordo, che prelude la sezione finale. È una parentesi di stasi, impassibile, dove non si riscontra più la vorticosa passione precedente: è una marcia inesorabile, in suddivisione composta, dove una nota pedale tenuta o ribattuta cresce lentamente di intensità, innalzandosi di un semitono per volta. Anche qui gli intervalli si ampliano, le frasi si dilatano e nelle ultime battute compaiono gli accenti, a risvegliare la componente ritmica dapprima sopita. Riappare un ostinato, di 7/8+9/8, vero e proprio pattern (prime 4 battute ritornellate) che si ripeterà, senza cambi metrici, fino all’estinzione. 

É un tipo di scrittura più minimalista, dove il tema emerge dalle note accentate, creando, come nei casi precedenti, disegni ad arco spingendosi sempre più verso l’acuto del registro. Analogamente ai movimenti precedenti, la direzione ascensionale è supportata da un progressivo crescendo, che aumenta enfasi e tensione. Ancora una volta al climax segue un improvviso momento pianissimo, in cui l’ostinato si esaurisce e fino a scomparire.

Ho scelto di proporre questo brano perché credo contenga in sé molti dei diversi caratteri e tratti specifici che caratterizzano l’euphonium, proponendolo così in una veste nuova, a metà strada tra il suo repertorio “tradizionale”, legato alla musica bandistica (dal controcanto nelle marce alla figura del solista virtuoso), alla letteratura d’avanguardia, che sfida le abilità dell’esecutore e le possibilità dello strumento, senza però sacrificarne il lirismo.
Trovo quindi in “Ascensions” il giusto compromesso tra il passato e il presente di uno strumento che ha ancora molto da far scoprire di sé.

Marina Boselli 

BIOGRAFIA

Marina Boselli, diplomata in Euphonium con 110 e Lode presso il Conservatorio Guido Cantelli di Novara, attualmente frequenta il Biennio Accademico di Euphonium nel medesimo conservatorio. Dall’aprile 2021 prende parte al programma di Mentorship della International Women’s Brass Conference (USA).

Frequentemente impegnata in concorsi, vince il Secondo Premio con Menzione al X Concorso Musicale Nazionale Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano, il Primo Premio Assoluto del Premio Nazionale delle Arti, il Primo Premio al Concorso Internazionale di Musica Città di Stresa e la VTEC Solo Competition (USA).

Membro fondatore del “Canaja” Brass Quintet, ricopre dal 2018 il ruolo di primo euphonium presso la pluripremiata Civica Filarmonica di Lugano. Collabora anche con l’Orchestra Accademica di Varese, l’Orchestra Fiati della Valtellina e l’Orchestra Fiati della Svizzera Italiana.

Ha all’attivo diverse Premières italiane tra cui quella di “Homo Ludens VIII”, presentata al 62° Festival dei Due Mondi di Spoleto. 

Foto Credits: Lorenzo Passoni