Fat Trio

Fat Trio

Stefano Grasso Fat Trio, ricerca l’espressione di un forte senso melodico, al quale viene sempre accostata una precisa idea ritmica. Stefano Grasso Batteria Composizioni, Vito Zeno Contrabbasso, Marco Confalonieri Piano.

 

Descrizione

Stefano Grasso Fat Trio ricerca l’espressione di un forte senso melodico, al quale viene sempre accostata una precisa idea ritmica. L’incontro tra il pianista Marco Confalonieri, il bassista Vito Zeno e il batterista Stefano Grasso dà vita ad un luogo in cui sonorità jazz mainstream si mischiano con macchie eterogenee che abbracciano forme stilisticamente più contemporanee, dal rock all’improvvisazione libera. Fortemente influenzato dalla musica di Bill Evans così come dalla musica di Jim Black, il repertorio del trio spazia da lente ballads a canzoni up tempo, miscelando il tutto in un continuum multiforme di melodie e pulsazioni.

Marco Confalonieri intraprende gli studi classici di pianoforte dall’età di 7 anni. Dal 2006, studia pianoforte jazz con Marco Detto. Nel Febbraio 2012 consegue il Diploma Accademico di I livello in Jazz presso il Conservatorio Verdi di Milano. Dal 2009 insegna pianoforte, teoria e musica d’insieme presso la “Ricordi Music School” di Milano e l’Accademia Musicale di Monza. Suona regolarmente in formazioni jazzistiche e soul/blues nel milanese, partecipando a festival quali “Ah Hum”, “Novara Jazz”, “Taste in Jazz” (Bergamo), “Bià-Jazz”. Ha partecipato come pianista all’incisione del disco “Porpora”, di Antonello Monni, con la partecipazione di Tony Arco, Roberto Cipelli, Giampiero Spina, Daniele Petrosillo.

Vito Zeno Inizia a studiare da autodidatta il basso elettrico.  Negli anni ’90, suona in diverse band dell’underground milanese. Frequenta dal 1998 al 2002 la scuola “Nel centro della musica” di Paolo Pellegatti e studia con il Maestro Lucio Terzano basso elettrico e contrabbasso. Dal 2002, sotto la guida del Maestro Lucio Terzano e del Maestro Marco Vaggi, studia contrabbasso alla Civica Jazz di Milano e consegue, al termine del percorso formativo, il massimo dei voti. Ad oggi prosegue i suoi studi privatamente componendo e suonando con numerose e svariate formazioni, esibendosi in prestigiosi teatri milanesi (tra cui Teatro Franco Parenti e Teatro Dal Verme) ed in molti e famosi locali della città e della Lombardia. Tra le sue collaborazioni: Francesco Piras Quintet, New X Quintet (quintetto formatosi grazie a un’idea del Maestro Enrico Intra), VelvetnoJazz, The Gumbos, I Figli di Pulcinella, il progetto Quintessence, I Casi vincitori del Maletto prize.

Stefano Grasso ha  studiato percussioni classiche alla Scuola Civica Claudio Abbado di Milano. Ha la fortuna di incontrare a più riprese grandi maestri, tra cui Gilson Silveira, Tiziano Tononi, Giorgio Di Tullio, Jim Black, Andrea Dulbecco.
E’ attualmente attivo, tra gli altri, nei progetti Figli di Pulcinella, Innesco Trio, Raffaele Kohler Swing Band.
Sia in veste di percussionista che in veste di batterista ha modo di suonare in vari festival, quali Promenadekonzerte a Innsbruck, Multiversal a Copenhaghen, e a Milano JazzMi, IT Festival e Ah-Um Meets Europe.

 

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