Novali | Piano Solo

Novali | Piano Solo

Descrizione

Piano Solo di Ermanno Novali è completamente improvvisato e si concentra sulle potenzialità dello strumento e del suo rapporto con il qui e ora della sala da concerto. L’assenza di materiale scritto, si accompagna alla volontà di lavorare dal vivo, senza un riferimento idiomatico preciso e al di fuori di un linguaggio o una tradizione musicale specifica. L’improvvisazione è vista come tentativo di composizione istantanea e accettazione attiva e creativa del materiale musicale che viene alla luce nel momento e nelle forme più adeguate al suo sviluppo.

 

 

 

 

Programma

Ermanno Novali

Diplomato in pianoforte a Bergamo con il M° Marco Giovanetti, ha studiato con i Maestri Damerini, Alberti e de Gregorio a Bergamo, Brescia e Parigi.
Durante il corso di studi ha occasione di esibirsi in veste solista, in formazione cameristica e orchestra.
Il suo repertorio spazia dal barocco alla musica contemporanea. Tra le esperienze più significative in ambito classico, vi sono l’esecuzione del concerto per pianoforte e orchestra K 413 Di W.A.Mozart nel 2007 presso il Teatro Donizetti di Bergamo, l’incontro e la collaborazione con compositori di musica contemporanea per le edizioni della rassegna “Nuovi interpreti per nuove musiche”.

Si dedica allo studio dell’improvvisazione e del linguaggio jazzistico al CDpM di Bergamo con il M° Claudio Angeleri partecipando anche a masterclass e workshop -Seminari di perfezionamento Jazz CDpM, Civici Corsi di Jazz di Milano, Suonintorno Summer Jazz con Roberto Cipelli- e frequenta i seminari estivi di Siena Jazz dove studia, tra gli altri, con i pianisti Franco D’Andrea, Kenny Werner, John Taylor e il contrabbassista Ben Street. Con il M° Stefano Battaglia intraprende lo studio dell’improvvisazione estemporanea.
Ha occasione di suonare tra gli altri con Steven Bernstein, Rob Sudduth, Vittorio Marinoni, Dario Faiella, Giulio Visibelli, Gianluigi Trovesi, CDpM Big Band diretta da Sergio Orlandi, JW Orchestra diretta da Marco Gotti, Garrison Fewell e CDpM 5et; accompagna cantanti come Sarah Jane Morris, Antonella Ruggiero, Simona Molinari, Paola Folli, Joyce Yuille e Paola Milzani e si esibisce in prestigiose rassegne italiane e straniere come il festival internazionale di Malta, Notti di Luce e  International Jazz Day a Bergamo e in club italiani fra i quali, in più occasioni, il Blue Note di Milano.

Svolge contemporaneamente un’ intensa attività concertistica anche con formazioni gospel con artisti
italiani (Golden Guys con cui registra l’album omonimo nel 2015, Neranima Project con cui registra il primo album nel 2015, Anghelion Gospel Choir e S.Antonio David’s Singers partecipando ai due album del 2011 e 2016) e statunitensi (Stevenson Clark, F.O.C.U.S. e Robin Brown).

Tra le collaborazioni attive in ambito jazzistico, quella con il sassofonista, polistrumentista e compositore Sandro Cerino nel suo quartetto di musica originale e nei progetti dedicati a Vivaldi – in collaborazione con la Verdi Barocca diretta da Ruben Jais – al Tango e al Jazz oggi, ospitati nel 2013, 2014 e 2017 presso l’Auditorium Verdi di Milano.

Vince nel 2017 il premio internazionale di composizione “P.Arzano” per International Jazz Day 2017 con il brano “Two souls”, presente nell’album “Passacaglia” del suo trio con Luca Pissavini al contrabbasso e Matteo Milesi alla batteria, pubblicato nel 2018 per Emme Record Label.

Nell’ambito dell’improvvisazione, dopo gli studi a Siena Jazz, viene ammesso nel laboratorio permanente di ricerca musicale di Siena coordinato da Stefano Battaglia, nel quale approfondisce lo studio dell’improvvisazione estemporanea incontrando, in formazioni dal solo ad ensemble più ampi, musicisti quali Michele Rabbia, Luca Pissavini, Andrea Bolzoni, Elsa Martin, Francesco Chiapperini, Simone Di Benedetto e Michele Bonifati. Nell’ambito del laboratorio permanente inizia a lavorare sul piano solo di improvvisazione estemporanea e incontra la violinista Virginia Sutera con la quale  intraprende un intenso lavoro di ricerca che dà vita al progetto performativo “Duo Sutera Novali”.