Braida | Del Piano

Braida | Del Piano

Alberto Braida al Pianoforte e Roberto Del Piano al Basso. Un appuntamento ormai di rito a Salotto per due musicisti di rilievo nell’ambito dell’improvvisazione radicale.

Descrizione

Alberto Braida è attivo da molti anni come pianista, improvvisatore e compositore. Ha suonato e collaborato con molti musicisti tra i quali Liz Albee, Ab Baars, Silvia Bolognesi, Antonio Borghini, John Butcher, Cristiano Calcagnile, Günter Christmann, George Cremaschi, Wilbert De Joode, John Edwards, Lisle Ellis, Massimo Falascone, Wolfgang Fuchs, Ig Henneman, John Hughes, Hans Koch, Peter Kowald, Giancarlo Locatelli, Paul Lovens, Paul Lytton, Edoardo Marraffa, Phil Minton, Filippo Monico, Larry Ochs, Gino Robair, Elke Shipper, Wadada Leo Smith, Fabrizio Spera, Michael Thieke, Luca Venitucci, Frances-Marie Uitti, Jack Wright e molti altri.

Ha suonato al Vision Festival (New York), Umbrella Festival (Chicago), Improvised and Otherwise Festival (New York), Vancouver International Jazz Festival (Vancouver), Total Music Meeting (Berlin), Tasten Festival (Berlin), Festival Meteo (Mulhouse), Uncool Festival (Poschiavo), Taktlos Festival (Zurich), Interactivity 05 (The Haag), Music Unlimited Festival XIX (Wells), Konfrontationen (Nickelsdorf), Podring (Biel), Risonanze (Venezia), Controindicazioni (Roma), Free Radicals at the Red Rose (Londra), Festival milanese della musica d’improvvisazione (Milano), Pulsi (Milano), ContemporaneaMente (Lodi), Musik 21 Festival (Hannover) e in molti altri luoghi in Europa e Stati Uniti.

Roberto Del Piano ha iniziato la sua attività giovanissimo nell’ambito della musica leggera. Nel 1971 conosce casualmente Guido Mazzon e viene invitato a far parte del “Gruppo Contemporaneo”, una delle formazioni che hanno contributo alla nascita del “free jazz” in Italia e del quale ai tempi facevano parte, tra gli altri, Daniele Cavallanti, Gaetano Liguori e Filippo Monico.
Con gli ultimi due vive l’esperienza del “Trio Idea” e con Liguori collaborerà, sia pure con lunghe parentesi, sino ad oggi. Nelle successive formazioni di Liguori avrà modo di suonare a lungo con Massimo Urbani, Danilo Terenzi, Sergio Fanni, Sandro Satta, Pasquale Liguori e molti altri.

Negli anni ’70 collabora con l’orchestra NEEM/Tea-trazz di Francesco Donnini ed Edoardo Ricci e, successivamente, nella sua veste ridotta, il NEEM/Tea-trinz.
Nel 1979 entra a far parte del “Jazz Quatter Quartet” con Mario Fragiacomo (poi sostituito da Massimo Falascone), Marco Lasagna e il fratello Enrico. Nel 1983 partecipa alla ricostituzione del Gruppo Contemporaneo dapprima in trio con Mazzon e Monico, poi in formazioni sempre più allargate fino ad un ottetto con Edoardo Ricci, Stefano Bartolini, Massimo Falascone, Angelo Contini, Mario Arcari. Contemporaneamente guida i progetti “Quatermass” con Ros De Julio, Stefano Delù, Ferdinando Arnò, Massimo Falascone, Angelo Contini, Fabio Biolcati, Marco Lasagna in varie formazioni e Musical Invention con Radu Malfatti, Guido Mazzon e Martin Mayes. Nel 1988 costituisce il gruppo sperimentale “Musimprop” assieme ai fratelli Massimo e Paolo Falascone e a Filippo Monico.
Ha composto ed eseguito dal vivo le musiche di scena per il balletto “Qualche posto per essere nessuno” con la ballerina e coreografa statunitense Teri Jeannette Weikel.

Nel corso degli anni ha avuto modo di incontrarsi con importanti musicisti anche al di fuori di quelli citati: tra questi, in ordine sparso, Eric Boeren, Tristan Honsinger, Eugenio Sanna, Roberto Bellatalla, Frank Lowe, Tommaso Vittorini, Don Cherry, Andrea Centazzo, Davide Zaccaria, Nino Locatelli, Demetrio Stratos, Alberto Mandarini, Giovanni Monteforte.

Prima della fine degli anni ’90 abbandona completamente l’attività, per riprenderla solo nel 2009 in occasione della ricostituzione del “Trio Idea” nella sua formazione originale, per poi entrare in contatto con i membri del Fonosextant e condividerne il progetto.
Ha partecipato a diversi festival in nazioni sparse tra tre continenti (mancano l’Africa, l’Oceania e il Nord America).