“All’ombra di Shakespeare”

“All’ombra di Shakespeare”

Conversazione con Federico Franchin su Shakespeare e altri Bardi

10,00 

Descrizione

Amleto, Macbeth, Romeo e Giulietta: personaggi resi indimenticabili dal genio di William Shakespeare, che negli anni di passaggio tra il XVI e il XVII secolo li rese protagonisti delle proprie tragedie. Sono opere che tutti ricordiamo, ma che nel corso della Storia hanno distolto l’attenzione generale dalle “altre”: le altre opere, frutto dell’ingegno di altri autori, che contesero a Shakespeare il dominio delle scene londinesi. Nomi meno noti, ma non meno importanti, cui solo nell’ultimo secolo la critica ha cominciato a restituire una vita e che oggi riprendono, pian piano, il posto che meritano nella lunga storia del teatro inglese. Nomi che, dopo quattro secoli, hanno ancora molto da dire all’uomo di oggi, ai suoi sentimenti, alle sue paure e alle sue aspirazioni.

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Federico Franchin è nato a Monza nel 1991. Appena nato ha imparato a sistemare la puntina su un disco di vinile e gli è piaciuto così tanto che non ha più smesso. E’ cresciuto in mezzo ai libri e ha deciso di non smettere più neanche con quelli. Ha appreso i rudimenti della musicologia presso il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali di Cremona (Università di Pavia), con un occhio di riguardo per il barocco inglese e francese. Ora è appassionato soprattutto di letteratura antica, poco gl’importa di quale paese, ma se riuscite a convincerlo che un libro scritto dopo il 1800 è davvero un qualcosa che valga la pena d’esser letto allora è probabile che lo faccia. L’ha già fatto altre volte, del resto, e non gli è dispiaciuto.

Ama il teatro elisabettiano, la musica dei secoli dal decimosesto al decimottavo, il rock ‘n’ roll, la birra amara, la pittura fiamminga, la letteratura medievale dell’universo mondo, gli antichi romanzi cinesi, i numeri dispari, il colore nero, il porto (nel senso del vino) e il profumo dei libri vecchi. Dal 2017 collabora stabilmente con  Salotto in Prova e la Sepoltura della Letteratura, rivista letteraria on line. Ha una spiccata tendenza ad interessarsi a scrittori e musicisti giudicati minori o semi sconosciuti, convinto com’è che anche a loro faccia piacere sentir pronunciare il proprio nome, ogni tanto.

Ph. Copertina https://en.wikipedia.org/wiki/Portraits_of_Shakespeare/©
Ph. Galleria Mood PhotoStudio

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