“88 Keys For Two”

“88 Keys For Two”

Il duo suona composizioni scritte in maniera specifica per questo tipo di ensemble e altre che sono state arrangiate per accordion e pianoforte. Polona Tominec Accordion | Giovanna Gatto Pianoforte

Descrizione

Il Duo si è formato nel 2012 all’interno del Hochschule der Künste di Berna. Con la guida della pianista Patricia Pagny e del fisarmonicista Teodoro Anzelotti, “88 tasti per due” ha tratto preziosi insegnamenti anche da musicisti di chiara fama quali Edoardo Torbianelli, Robert Levin e Francesco Gesualdi.
Il Duo si esibisce in importanti sale e Festival tra Italia, Svizzera, Slovenia, Olanda e Francia e propone sia il repertorio originale sia le trascrizioni per fisarmonica e pianoforte.

Diverse sono le collaborazioni con compositori contemporanei tra i quali spicca l’italiano Carlo Galante che ha contribuito ad arricchire il repertorio originale per questa formazione.

Molti i riconoscimenti per l’ensemble “88 tasti per due” ottenuti presso importanti concorsi internazionali tra i quali VIII Concorso Internazionale di Musica da Camera di Svirel, Stanjel Slovenia, il X Premio Internazionale di Musica da Camera Enrica Cremonesi 2015 di Milano, la XIX edizione del Concorso Internazionale di Musica da Camera Luigi Nono di Torino, il Grand Price Virtuoso 2016, il premio speciale per l’esecuzione della musica contemporanea al Ibla Grand Price 2016 di Ragusa.
“88 tasti per due” è supportato da Pro Helvetia e  dalla Fondation Suisa che, insieme alla cooperativa degli agli artisti svizzeri SIG, daranno loro l’opportunità di partecipare al “Classical-Next” Music Meeting  Rotterdam 2018.

 

Programma

Una relazione difficile da immaginare, quella tra fisarmonica e pianoforte. Per un orecchio attento ad ascoltare, l’idea dell’accostamento tra due strumenti così ingombranti può risultare molto particolare.

Due protagonisti troppo presenti, due voci troppo incalzanti per poter aspirare a un equilibrio privo di prevaricazioni o annullamento dell’altro, quasi a simboleggiare un’ iconografia chiara dei nostri tempi.

Ecco allora che il rapporto tra i due strumenti assume la storia di un amore imperfetto, come descrive Nicola Campogrande nelle note alle sue Danze del Riso e dell’oblio (2004).

“Una storia della quale abbiamo voluto descrivere l’evoluzione, raccontata in capitoli come nel più classico dei romanzi, dove l’idea quasi religiosa e romantica dell’amore delle trascrizioni di Franck e Mendelssohn, lascia spazio all’epilogo grottesco e spettacolare affidato ai 5 Fillers per Lady Sannox di Carlo Galante”.

Prologo – L’idea astratta
L’idea dell’amore, astratta, eterea, quasi religiosa nella sua forma più intangibile e perfetta.

César Frank (1822-1890)
Preludio, fuga e variazioni.
Versione per
Harmonium e Pianoforte.

Capitolo I – L’incontro –
La tenerezza del primo incontro, romantico e danzante come nelle Romanze di Mendelssohn.

Felix Mendelssohn Bartholdy (1809-1847)
Dai Sechs Lieder ohne Worte op.30
V
ersione per Physharmonica e Pianoforte di C.G.Lickl

Andante espressivo
Agitato e con fuoco

Capitolo II – Danze dell’amore sbagliato –

Nicola Campogrande (1969)
Dalla Suite “Danze del riso e dell’oblio” (2004)

Charleston dei sogni intermedi
Tango della fine del mondo

Nicola Campogrande, a proposito delle sue Danze del riso e dell’oblio, scrive:
“Senza la danza […] non ci sarebbe la “grande musica”; e senza strumenti che ci fanno danzare, prima o poi smetteremmo di ascoltare. In queste Danze del riso e dell’oblio […] la fisarmonica ha un partner. L’uomo sbagliato […]: sposarla con un pianoforte ha infatti qualche cosa di assurdo, perché ci sono troppi tasti, troppe note che si sovrappongono […], due virtuosismi che si intrecciano. Ma[…]l’incontro tra personalità esuberanti può diventare eccitante.
E in questo caso credo che il matrimonio sia riuscito”

I due protagonisti “sbagliati” ci accompagnano attraverso danze di ogni periodo, osservate e riviste con un occhio malinconico dove il virtuosismo viene accompagnato da un taglio nostalgico ed introspettivo. Campogrande lascia a ciascuno dei due strumenti le caratteristiche timbriche dei propri tasti, accostando la percussività romantica ed espressiva del pianoforte, all’ampio respiro delle ance della fisarmonica capaci di cambiare timbro, voce e registro con naturalezza e seduttiva energia.

Epilogo – Le conseguenze dell’amore –

Carlo Galante (1959)
5 Fillers per Lady Sannox (2017) per fisarmonica e pianoforte

Sinfonia
Notturno
Canzonetta
Tango
Finale

Galante rilegge lo strano accostamento tra fisarmonica e pianoforte in chiave surreale e grottesca. L’epilogo del legame tra i due strumenti trova un esito tragicomico alla fine del viaggio.

La commedia musicale “Il labbro della Lady” (Teatro Comunale “Luciano Pavarotti” di Modena – 2015), liberamente tratta dal racconto Il caso di Lady Sannox di Conan Doyle, ha rappresentato l’idea originaria di Galante per la scrittura dei 5 Fillers.
Fisarmonica e pianoforte danno quindi voce alla rivisitazione del racconto. Un chirurgo plastico di successo è innamorato segretamente della Lady, donna sposata e fra le più belle al mondo.
La relazione dei due amanti viene tuttavia scoperta dal marito di lei, il quale convocherà il medico per vendetta chiedendogli di operare la moglie. Solo dopo l’intervento, il chirurgo realizzerà̀ che la donna, ora sfigurata dalla plastica, è l’amante Lady Sannox.
Una storia che parla di una donna e delle conseguenze del suo amore. L’elemento surreale, brillante e grottesco viene affidato alle sfumature della fisarmonica e del pianoforte, in una suite di 5 episodi di assoluta originalità che si alternano tra delicatezza e ritmi incalzanti.

 

 

 

 

 

 

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